Come superare la paura del dentista

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Paura del dentista

Questa paura ha un nome preciso e si chiama odontofobia. Il principale problema connesso a questo tipo di timore, che è molto frequente, è che spesso, nell’intenzione di alleviarlo si decide di rimandare ad oltranza l’appuntamento dal dentista, illudendosi che si tratti della soluzione più funzionale al nostro benessere.

In realtà, se si è soliti adottare un atteggiamento del genere, è utile sapere che si rischia di generare un circolo vizioso: non sottoponendosi alle cure di cui si ha bisogno o, addirittura, cercando di automedicarsi, si farà degenerare la problematica che affligge i denti e a quel punto, con ogni probabilità, saranno necessarie massicce sedute di cura o in precedenza evitabili operazioni chirurgiche.

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Consigli utili ed efficaci per sconfiggere davvero, ma gradualmente, la paura del dentista.

  • Scegli il dentista più giusto in base alle tue esigenze. Deve trattarsi di una persona capace di infonderti fiducia dal punto di vista umano, ma, soprattutto, professionale. Fortunatamente, nell’era di internet, informarsi è diventato facilissimo: potrai visitare in tutta tranquillità il sito web del dentista da te scelto, prendere visione del suo curriculum ed eventualmente della sua filosofia. Se puoi, chiedi pareri sulle sue prestazioni professionali ad amici e parenti che frequentano il suo studio: una parola buona da una persona di cui ti fidi ti sarà di grande aiuto.
  • Apriti totalmente col tuo dentista: rivelagli le tue paure, senza vergognarti, e chiedigli di tranquillizzarti illustrandoti tutte le fasi del trattamento a cui verrai sottoposto, in modo da non essere colto impreparato o preso dal panico al momento della sua attuazione.
  • Fatti accompagnare all’appuntamento o agli appuntamenti da una persona amica. Un’altra strategia di successo per debellare la tua paura, infatti, è quella di segmentare il processo di cura in più sedute, in modo che tu possa abituarti gradualmente al trattamento a cui dovrai essere sottoposto e arrivare alla completa guarigione con i tuoi tempi.

 

1/2 ultimo consiglio…
LA SEDAZIONE COSCIENTE

Cos’è?

La sedazione cosciente è una tecnica anestesiologica utilizzata per provocare una condizione di rilassamento, amnesia e controllo del dolore durante una procedura diagnostica o chirurgica mediante la somministrazione di farmaci sedativi per via endovenosa o inalatoria. La percezione di sentirsi toccare, il formicolio alla testa, la sensazione di testa vuota e di “leggerezza” sono tutte reazioni normali alla sedazione: potrà esserci anche un senso di sonnolenza ma non di completa perdita di coscienza in quanto la sedazione non è un’anestesia generale. La sedazione cosciente è una pratica controllata, sicura ed efficace che permette al paziente di superare lo stress odontoiatrico e al Medico Dentista di lavorare con tranquillità su un paziente collaborativo e perfettamente a suo agio. La sedazione cosciente non comporta la perdita dei riflessi protetti, cioè la capacità di mantenere autonomamente la pervietà delle vie aeree e di rispondere in modo adeguato agli stimoli fisici e ai comandi verbali.

A chi serve?

Serve a tutti i pazienti ai quali lo stress o la paura impediscono di portare a termine l’intervento odontoiatrico. Serve al paziente adulto che trova una soluzione definitiva e piacevole alle sue ansie. Serve al fobico che altrimenti si lascerebbe curare con difficoltà. Serve ai bambini perché permette di affrontare le sedute odontoiatriche senza ansia o timori. Esistono comunque delle controindicazioni alla sedazione cosciente che vengono evidenziate durante la visita e la raccolta dell’anamnesi durane il colloquio iniziale del paziente con il Medico Dentista e poi con il Medico Anestesista.

Quando si usa?

La scelta viene lasciata al paziente ed è sempre eseguibile salvo la presenza di controindicazioni. È consigliabile nelle operazioni più invasive, come nelle operazioni più semplici che infastidiscono o rendono ansioso il paziente come ad esempio nell’igiene orale, nella presa delle impronte dentali, nell’igiene approfondita delle radici dei denti o nella levigatura delle radici e in tutti gli atti chirurgici di implantologia, parodontologia, estrazioni dentarie, otturazioni o devitalizzazione dei denti.

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